Mark Carney ha detto basta. Con una decisione sorprendente, il primo ministro canadese ha abbandonato i negoziati commerciali con gli Stati Uniti, un tempo l'alleato più stretto del suo Paese. C'è di più: il governo canadese ha annunciato dazi di ritorsione sulle importazioni dagli Stati Uniti, in risposta alle recenti misure tariffarie di Washington.

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Le nuove tariffe avranno aliquote del 15, 25 e 50 per cento e interesseranno merci statunitensi per un valore complessivo di circa 20 miliardi di dollari Usa. Entreranno in vigore l'8 settembre e colpiranno circa 700 categorie di prodotti, tra cui prodotti ittici, alcuni articoli di carta, mobili, abbigliamento, utensili e motociclette.

Le aliquote più elevate, pari al 50 per cento, riguarderanno alcuni prodotti lattiero-caseari, cosmetici e prodotti in legno. La misura peserà anche sui dazi su acciaio e alluminio, che saliranno dal precedente 25 al 50 per cento. La decisione di Ottawa arriva dopo il fallimento dei negoziati commerciali con Washington e l'introduzione da parte degli Stati Uniti di nuovi dazi del 50 per cento su una serie di prodotti canadesi. Il primo ministro canadese Mark Carney aveva annunciato che la risposta di Ottawa sarebbe stata equivalente, "dollaro per dollaro".