Mark Carney ha detto basta. Con una decisione sorprendente, il primo ministro canadese ha abbandonato i negoziati commerciali con gli Stati Uniti, un tempo l'alleato più stretto del suo Paese. Le conseguenze economiche sono ancora incerte e potrebbero essere pesanti, ma l'ex banchiere centrale ha chiarito che la sovranità non è un prezzo che il Canada è disposto a pagare.

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Carney ha denunciato le condizioni proposte da Washington come un "cattivo accordo" che avrebbe violato l'uso della lingua francese in Canada, protetta dalla Costituzione, e la sua capacità di firmare accordi commerciali con altri Paesi. "Sei in guerra quando vieni attaccato, e noi siamo stati attaccati", ha detto Carney, promettendo di reagire "dollaro per dollaro" contro il vicino.

L'Unione europea e i negoziati con Trump sui dazi commerciali

Le conseguenze saranno dolorose: dazi pesanti su venti miliardi di dollari di beni canadesi e circa 87mila posti di lavoro diretti e indiretti a rischio, secondo le prime stime E presto potrebbe andare ancora peggio. Il presidente statunitense Donald Trump ha già annunciato una nuova tornata di dazi contro il Canada, alimentando il ciclo di ritorsioni.