Come annunciato nelle scorse ore e come previsto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato l’ordine esecutivo che introduce nuovi dazi su decine di Paesi. La misura conferma le tariffe già concordate con l’Unione europea e altri partner, ma prevede un aumento significativo per le merci provenienti dal Canada.
Durante la conferenza stampa che aveva anticipato la decisione, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt aveva dichiarato: “(Trump, ndr) firmerà un ordine esecutivo nel pomeriggio o più tardi questa sera. Come sempre, vi terremo aggiornati quando ciò accadrà e l’ordine sarà pubblicato dal nostro ufficio”.
L’ordine formalizza una serie di annunci tariffari diffusi nell’ultimo mese attraverso lettere e social media, riguardanti Paesi come India e Brasile, e al tempo stesso conferma le tariffe negoziate con altri partner: 15% per l’Ue, 10% per il Regno Unito e aliquote già fissate per Giappone e Corea del Sud.
Secondo la Casa Bianca, le nuove tasse doganali si inseriscono in una strategia commerciale “reciproca” e sono immediatamente applicabili grazie alla firma presidenziale. In particolare, l’aumento più rilevante riguarda il Canada, con dazi che passano dal 25% al 35%. L'aumento arriva dopo che il Canada ha fatto saper di voler riconoscere la Palestina, circostanza alla quale Trump aveva risposto paventando la possibilità che saltasse l'accordo sui dazi, così come è poi accaduto. Le tariffe sulle importazioni dal Brasile arrivano invece al 50%.













