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1 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 9:09
I nuovi dazi statunitensi, incluso il 15% sulle importazioni dall’Ue, entreranno in vigore il 7 agosto anziché il 1° agosto. Lo hanno spiegato fonti dell’amministrazione Usa, sottolineando che lo slittamento punta a concedere più tempo per l’attuazione delle nuove tariffe. Donald Trump aveva inizialmente fissato il 1° agosto come data di inizio, ribadita anche in una recente sintesi dell’accordo tra Washington e Bruxelles. Ieri il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che annunciava i nuovi dazi per decine di paesi: la Casa Bianca ha pubblicato un elenco di quasi 70 nazioni, oltre all’Unione Europea, a cui si applicheranno dazi specifici. Tra queste figurano Regno Unito, Svizzera e Giappone. Ai paesi non inclusi nell’elenco verrà imposta un’aliquota tariffaria predefinita del 10%.
Ora nel mirino di Trump è finito il Canada. Il tycoon ha firmato un ordine esecutivo che aumenta l’aliquota tariffaria sul Canada dal 25% al 35% sui beni canadesi non coperti da un accordo di libero scambio preesistente “in risposta alla continua inazione e ritorsione del Canada”, con la motivazione che Ottawa non farebbe abbastanza per frenare il traffico di droga – di fentanyl in particolare – attraverso il confine con gli Stati Uniti. La scheda informativa della presidenza Usa aggiunge che le merci fatte transitare attraverso un altro Paese, per evitare la tariffa del 35%, saranno tassate al 40%. La Casa Bianca ha precisato che le merci conformi all’accordo tra Stati Uniti, Messico e Canada non saranno soggette a tale aliquota più elevata, il che attenuerebbe l’impatto dei dazi. Trump ha aggiunto che “il Canada deve pagare una tariffa equa. La sua posizione su uno Stato palestinese non è un fattore decisivo”, anche se il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di “non gradire” l’intenzione del Canada di “riconoscere uno Stato palestinese”.












