Carapelli Firenze potrebbe tornare italiana. Bonifiche Ferraresi infatti, avrebbe siglato un patto informale con la spagnola Dcoop per rilevare il controllo operativo dello storico marchio che da trent’anni ha sede a Sambuca Valdipesa, nel Comune di Barberino Tavarnelle. L’operazione rientra nell’ambito della partita per Deoleo, il gruppo anglo-iberico che dal 2005 possiede Carapelli e che oggi fa capo al fondo britannico Cvc Partners. Interpellata sulla vicenda, BF ha risposto con un "no comment".
L’affare, riportato da ItaliaOggi, vede Dcoop offrire 470 milioni di euro per il 57% di Deoleo in mano a Cvc, superando la proposta del gruppo umbro Coricelli e lasciando fuori dai giochi Newlat Food, la francese Avril e l’australiana Cobram Estate Olives. La cooperativa andalusa, guidata da Antonio Luque, dovrà però cedere Carapelli e Bertolli per ragioni antitrust, possedendo già negli Stati Uniti il marchio Pompeian: a BF andrebbe così Carapelli, alla spagnola Acesur Bertolli. Il closing è atteso a settembre, con Kpmg advisor dell’operazione.
Fondata nel 1893 da Cesira e Costantino Carapelli, l’azienda fiorentina è passata sotto il controllo di Deoleo (allora Sos Corporación Alimentaria) vent’anni fa, nel 2005, restando da allora un marchio periferico nel portafoglio del colosso di Cordoba, che controlla anche Carbonell, Koipe e Hojiblanca.












