Non solo migranti. La sfida tra Spagna e Italia si sposta sull’olio d’oliva. Titolo Deoleo debole oggi alla Borsa di Madrid, dopo la corsa delle ultime settimane - come informa Radiocor - in quella che la stampa spagnola ha già definito la «battaglia dell’olio d’oliva tra Spagna e Italia», vedendo impegnate su opposti fronti l’italiana Coricelli e due società spagnole. Il titolo del gruppo Deoleo, che controlla i marchi Bertolli, Carapelli, Carbonell e Koipe, attorno alle 14 cede il 2,7% a 0,4670 euro, ma su cinque sedute il rialzo sfiora il 43% e da inizio anno è del 160% circa.
A pesare sulla quotazione, secondo gli operatori, sarebbero le indiscrezioni riportate da “elEconomista” secondo cui la possibilità che «Deoleo possa finire in mani italiane ha scatenato gli allarmi nel governo» di Madrid. «Secondo quanto confermato da fonti vicine all’operazione, c’è preoccupazione nel Ministero dell’Agricoltura per la possibilità che l’azienda venga acquisita dall’italiana Coricelli, che è disposta a pagare 500 milioni di euro e ha quindi superato le offerte presentate sia dalla cooperativa andalusa Dcoop che da Acesur, la società proprietaria di Coosur e La Española» scrive “elEconomista”.











