Da compagne di sventura negli anni della crisi del debito a contendenti per il titolo di borsa più forte d'Europa.

Italia e Spagna, protagoniste anche di un duro scontro politico sulla gestione dell'immigrazione, ne hanno fatta di strada da quando la stampa anglosassone le bollava - insieme a Portogallo e Grecia - come Pigs (alla lettera «maiali»).

Ora Madrid ha una stima di crescita del pil pari al 2,6% per il 2026, mentre Roma ha visto lo spread ridursi drasticamente, segno di una ritrovata fiducia da parte dei mercati.

In questo contesto il Ftse Mib e l'Ibex procedono a ritmo serrato. «Entrambi gli indici hanno registrato performance eccellenti, con rendimenti annualizzati superiori al 20%, sovraperformando in termini relativi sia i mercati europei sia il formidabile S&P 500», osserva Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac.

Al momento il listino italiano è in lieve vantaggio con un rialzo del 18% circa da gennaio, mentre la borsa spagnola segue con un avanzamento intorno al 15%.