Il produttore di olio umbro Coricelli ha messo sul tavolo 500 milioni di euro per rilevare la totalità di Deoleo, il gruppo spagnolo che possiede marchi come Carbonell, Koipe, Bertolli e Carapelli. L’offerta supera i 460 milioni proposti dalla cooperativa andalusa Dcoop e anche la somma avanzata da Acesur, proprietaria di Coosur e La Española. Secondo il quotidiano spagnolo elEconomista, l’accordo di esclusiva che aprirebbe la strada alla due diligence potrebbe essere firmato nel giro di pochi giorni, e Coricelli ha fissato a fine mese il termine ultimo per l’accettazione della propria offerta. I rumors circolati intorno all’acquisizione dell’intero gruppo hanno fatto balzare in avanti nei giorni scorsi il titolo di Deoleo, che ha guadagnato quasi il 43% in cinque sedute e circa il 160% da inizio anno. Oggi però l’azienda cede il 2% anche per via delle resistenze politiche che lo stesso quotidiano spagnolo sta verificando.

Poche le comunicazioni filtrate finora dalle aziende. Deoleo si è limitata a comunicare alla Cnmv, l’autorità di vigilanza sui mercati spagnola, che i due fondi azionisti di maggioranza stanno valutando la cessione delle rispettive quote: CVC detiene il 50,9%, Alchemy il 40,3%. I partner stanno analizzano alternative strategiche fra cui appunto la vendita dell’intera parteipazione. Il passaggio di Deoleo in mani italiane ha però aperto un fronte a Madrid. Il ministero dell’Agricoltura considera l’olio un prodotto agroalimentare strategico e osserva con attenzione il peso che il gruppo ha negli Stati Uniti, mercato in cui Deoleo è tra i principali operatori e in cui la Spagna teme di arretrare cambiando la configurazione attuale. Per prevenire un veto, Coricelli ha presentato l’offerta attraverso la holding Farmers Elite Global, domiciliata da anni a Siviglia e proprietaria, tra le altre, di Aceites Abasa.