Dietro le quinte la diplomazia è al lavoro per calmare le acque dopo l'attacco dell'Idf alla pista dell'aeroporto militare di Abu al-Duhur, in Siria, di martedì scorso. Ma un'intervista video rilasciata al noto influencer anti-Israele Mario Nawpal dell'ambasciatore statunitense in Turchia e inviato di Trump in Siria Tom Barrack ha provocato una fiammata di polemiche durante lo Shabbat.

L'ambasciatore, di origine libanese, ha lasciato intendere che l'attacco israeliano fosse legato al periodo elettorale: "È stata avanzata una teoria secondo cui gli israeliani stavano cercando di attirare i turchi in una trappola. È una mossa molto aggressiva, ma potrebbe anche essere ben accolta politicamente in vista delle elezioni. Questa è una delle teorie", ha detto.

Parole che hanno spinto il ministro della Difesa Israel Katz a interrompere il giorno sacro del riposo per rispondere con una nota ufficiale: "La risposta dell'inviato americano Barrack è piena di inesattezze e di posizioni che contraddicono persino quella dello stesso presidente degli Stati Uniti Trump riguardo alle alture del Golan. Erdogan è stato colto con le mani nel barattolo dei biscotti", ha affermato il ministro.

Barrack dal canto suo ha confermato che Israele aveva fornito informazioni sull'intenzione della Turchia di schierare forze in Siria, ma ha sostenuto che erano errate. Di conseguenza, nel botta e riposta a distanza, Katz ha smentito sottolineando che "l'Idf ha raccomandato più volte di effettuare un attacco contro l'aeroporto di Abu al-Duhur, alla luce di chiare informazioni di intelligence riguardo alle intenzioni della Turchia di condurre attività che avrebbero messo a rischio la sicurezza dello Stato di Israele". Quello che non viene detto apertamente ma che i media israeliani hanno scritto nei giorni scorsi è che il raid contro la base aerea vicino a Idlib, aveva come obiettivo l'interruzione di un'operazione a cui Ankara tiene particolarmente: "I turchi stavano installando un sistema radar e di difesa aerea destinato a interferire con le operazioni dell'aeronautica israeliana nel nord".