Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAerei da combattimento non identificati hanno colpito la base aerea militare di Abu al-Duhur, nel nord-ovest della Siria, durante la notte, in quello che sembra essere un ulteriore avvertimento da parte di Israele, il quale non permetterà che emerga una nuova minaccia strategica oltre il suo confine settentrionale.

I primi resoconti dei media arabi parlavano di quattro attacchi sulla pista dell'aeroporto militare vicino a Idlib, a circa 70 chilometri dal confine turco. Al Hadath ha descritto l'attacco come «probabilmente israeliano», mentre Israele inizialmente si è rifiutato di commentare. Successivi resoconti siriani hanno affermato che la pista e i depositi sono stati danneggiati, senza segnalazioni di vittime.

Se Israele fosse effettivamente responsabile, il significato dell'attacco andrebbe ben oltre una singola pista siriana. Dal crollo del regime di Assad, la Turchia è emersa come la principale potenza esterna a sostegno del nuovo governo del presidente Ahmed al-Sharaa.

Ankara ha contribuito alla ricostruzione delle capacità militari della Siria, mentre i funzionari israeliani hanno ripetutamente chiarito che certe forme di trinceramento militare turco, in particolare sistemi di difesa aerea avanzati e basi permanenti, rappresenterebbero una linea rossa per Israele.