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Lo scorso martedì Israele ha condotto dei raid aerei notturni contro un aeroporto militare siriano dove la Turchia stava pianificando di schierare delle forze. A riferirlo è stato il premier Benjamin Netanyahu, il cui ufficio ha poi chiarito: "Israele e la Siria avevano concordato uno status quo in materia di sicurezza, che la Siria stava per violare consentendo alle truppe turche di schierarsi in una base aerea vicino ad Aleppo". Gerusalemme aveva infatti avvertito Damasco che una simil operazione avrebbe costituito una minaccia alla sicurezza dal paese, ma gli avvertimenti sono stati ignorati.

Sulla vicenda è tornato oggi il ministro della Difesa, Israel Katz: "Dopo diverse discussioni che il primo ministro e io abbiamo avuto con l'Idf e con i vari apparati di sicurezza, è stato concordato che, prima di concedere l'autorizzazione (all'operazione, ndr) sarebbe stato inviato un avvertimento diretto al regime siriano ai massimi livelli, nel tentativo di impedire l'operazione. E così è stato fatto. Parallelamente, le informazioni di intelligence sono state trasmesse alle autorità competenti negli Stati Uniti". La via diplomatica è stata però totalmente bypassata: "Dopo che l'avvertimento è rimasto senza risposta, il primo ministro e io abbiamo autorizzato l'Idf a effettuare l'attacco, che è stato portato a termine con successo".