(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La contromossa di Luigi Lovaglio per stoppare la scalata di Intesa Sanpaolo su Mps, almeno per ora, non sta scaldando il mercato, con gli analisti che sembrano avere dubbi sui rischi di esecuzione che si porta dietro una doppia Ops di questa complessità (mentre è in corso la contestuale integrazione di Mediobanca). Il titolo di Banca Monte Paschi Siena sale, mentre sono in calo quelli di Banco Bpm e Banca Generali . In rialzo Intesa Sanpaolo. Agli attuali corsi di Borsa, quindi, l'Ops di Mps su Banco Bpm è a sconto dello 0,5%, mentre quella su Banca Generali è a premio del 10,1%. L'Opas di Intesa, d'altra parte, è a premio dell'1,2%.
Al netto dei corsi azionari, gli analisti appaiono scettici sulla reale fattibilità della doppia Ops. «L'operazione – ragiona uno di loro con Radiocor – sembra più una manovra difensiva per blindare Mps contro l'Opas di Intesa che un piano industriale solido». Da qui il ragionamento sulla reazione dei rispettivi titoli a Piazza Affari: «Il mercato è freddo perché il concambio è tutto in azioni, senza cash, e l'integrazione è molto complessa». Per ora, quindi, almeno nelle sale operative, si respira «troppa incertezza» e si vedono «pochi benefici immediati per chi viene acquisito», cioè Banco Bpm e Banca Generali.











