di
Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi
Nell’ultimo mese ha tessuto legami fruttuosi con alcuni azionisti che gli avrebbero consentito di portare in cda la doppia Ops. Il nodo di Banca Generali e Bpm entrambe desiderate da Unicredit
Un risiko non lontano dai 200 miliardi. Tanto muove la nuova carta giocata dal Monte dei Paschi per sfuggire dall’abbraccio di Intesa e creare un nuovo polo bancario. Se si va a vedere la capitalizzazione di Banco Bpm, Banca Generali, Mps, Mediobanca e le stesse Generali si arriva per l’esattezza alla cifra astronomica di 158 miliardi. Regista di questo nuovo colpo di scena è sempre lui, Luigi Lovaglio, il banchiere di lungo corso, ampia conoscenza di fondi e famiglie, un’infaticabile volontà di acciaio.
Non si è arreso a luglio al passo indietro di Banco Bpm, che aveva proposto un’aggregazione alla pari con il Monte salvo poi fare un passo indietro.











