BOLZANO. Hai voglia a dire pane. Come se fosse semplice mettere insieme acqua, farina e un po' di lievito, madre o padre che sia, e farne il cibo nostro dalla notte dei tempi. Intanto, a proposito di notte, occorre mettere la sveglia intorno alla tre. E poi, con gli occhi ancora impastati mettere le mani in pasta e non sbagliare una virgola.

"Perché più una cosa da mangiare è semplice, nei suoi ingredienti, e più è complicato farla bene", dice Stefan Patauner. E come si fa? Detto fatto: lui ha deciso di spiegarlo mettendosi in mostra. Non una cosa da tutti i giorni - o notti - perché assemblare in diretta chili e chili di farina, spargendola sul banco del forno come un prestigiatore e poi manipolando quello che ne esce con acqua e lievito pare, ai profani, come un carpiato con avvitamento: per un campione è naturale, per tutti gli altri un incubo.È accettando questa sfida che Stefan Patauner è diventato una star del web.

Per dire, ecco i suoi livelli: 40mila follower su Instagram. Un numero spropositato che tentano di mettere insieme legioni di ragazze che si mostrano in tutte le pose e le circostanze e che non ce la fanno. Lui sì. Semplicemente creando del pane. "Certo - dice - provo a fare del mio lavoro un piccolo spettacolo". Quasi un balletto a dire il vero: lui entra nel laboratorio con passo svelto, sparge nuvole di farina, impasta a ritmo di danza e poi mostra il prodotto.È diventato il modello dei panettieri. Ha 26 anni e sta a Settequerce. Con forno attaccato al Patauner ristorante. «Ma noi non c'entriamo con quello» spiega. Usa il "noi" perché l'altro protagonista dell'impresa è papà Klaus, col quale ha messo in piedi un sodalizio che mostra come il mondo dell'artigianato sudtirolese non sia solo tradizione ma possa essere in grado di cavalcare la contemporaneità. Anche con l'uso degli strumenti tecnologici a disposizione.