HomeComoCronacaCelle roventi e sovraffollate nel carcere lecchese di Pescarenico: “Per i detenuti è come un aggravio di pena”La visita all’istituto di reclusione del consigliere regionale Dem Gian Mario Fragomeli. La prigione ospita 93 detenuti rispetto ai 53 posti regolamentariIl consigliere regionale dem Gian Mario Fragomeli (il terzo da sinistra) Accanto la direttrice del carcere di Pescarenico Luisa MattinaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLecco, 21 agosto 2026 – Sovraffollato e caldo. I reclusi nel carcere di Pescarenico di Lecco sono quasi il doppio di quanti dovrebbero essere. Sono 93 rispetto ai 53 che dovrebbe essere in base ai posti regolamentari disponibili. Inoltre le celle e gli altri ambienti in cui sono confinati sono roventi: aggravi di pena assolutamente non dovuti e inaccettabili per detenuti che tra l’altro in molti casi non sono stati condannati in via definitiva perché in attesa di giudizio. Non dipende da chi lo gestisce, ma appunto dal numero di detenuti e dalle limitazioni strutturali dell’edificio adibito a casa circondariale, che è un ex convento di inizio Novecento convertito poi in penitenziario.
Anche Pescarenico c'è una situazione da allarme rosso









