HomeLuccaCronacaNardini visita il carcere “Sovraffollato, è vero ma c’è grande dignità“L’assessore regionale: “Non si può vivere in 3 in celle così piccole“. E Pardini le risponde sul garante: “Mi ha detto che l’avviso è pubblicato“.L’assessora regionale Alessandra Nardini ha visitato ieri il “San Giorgio“Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIeri sopralluogo al San Giorgio dell’assessore regionale Alessandra Nardini. Ecco il racconto. “Ero insieme all’avvocato Enrico Vincenzini, Presidente toscano dell’associazione Antigone e all’avvocata Francesca Rossi, L’Altro Diritto in visita al carcere di Lucca. A guidarci sono stati la Direttrice e il Comandante della Polizia Penitenziaria“.

“Sicuramente – rileva l’assessore Nardini – la struttura presenta meno problemi di quella di altre carceri in Toscana, ma anche qui si potrebbe e dovrebbe migliorare. L’area trattamentale, dove tutti i detenuti passano varie ore al giorno, sicuramente è preziosa. Perché il carcere dovrebbe avere questa funzione: rieducare o, definizione che preferisco, risocializzare. Cosa che spesso in troppi dimenticano“.

“Come sapevo, però – dice –, ho trovato un carcere con un tasso di sovraffollamento altissimo: ad oggi presenti 92 detenuti in sole due sezioni, rispetto ad una capienza regolamentare di 37, a fronte della terza sezione chiusa. Lucca è considerato il carcere più sovraffollato d’Italia. Celle che dovrebbero ospitare 1 persona sono passate quindi ad ospitarne prima 2 d poi, adesso 3. Come sempre, sono voluta entrare in alcune celle, ho visto gli spazi ristretti in cui queste persone sono costrette a vivere. Non si può vivere in 3 in celle così piccole. Non è dignitoso. Come ogni volta che vedo una cosa del genere non reputo dignitoso che alla fine si sia costretti a cucinare e tenere gli utensili della cucina nello stesso spazio in cui sono presenti i servizi igienici“.