HomeLuccaCronaca"Il carcere non è lontano". Il monito della Diocesi dopo i due morti in 48 oreDon Simone Giuli (cappellano del San Giorgio) fra sovraffollamento e drammi "Pochi percorsi rieducativi, l’intero sistema va riformato e non solo a Lucca".Don Simone Giuli, da 13 anni cappellano del carcere “San Giorgio“: «Le condizioni del carcere ci riguardano tutti quanti»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDue morti in 48 ore nelle celle del San Giorgio. Non è possibile voltarsi dall’altra parte. A intervenire oggi è don Simone Giuli, da 13 anni cappellano del carcere. In questi giorni purtroppo nel nostro carcere di Lucca, si è tolto la vita un giovane originario del Bangladesh, da poco arrestato. Sin da subito aveva manifestato parecchia irrequietezza e per questo era stato messo in una cella singola. Mi chiedo - osserva Giuli –cosa si portasse nell’anima. Sono ormai 13 anni che esercito il servizio di Cappellano del Carcere nella Casa Circondariale di Lucca. Ho assistito purtroppo ad altri eventi del genere. Uno in particolare lo porterò sempre nel cuore. Altri detenuti hanno fatto questa scelta una volta fuori. Un fuori che non é mai facile, quando è difficile ciò che ti porti dentro. La sfida é stare accanto a questo dentro“.
"Il carcere non è lontano". Il monito della Diocesi dopo i due morti in 48 ore
Don Simone Giuli (cappellano del San Giorgio) fra sovraffollamento e drammi "Pochi percorsi rieducativi, l’intero sistema va riformato e non solo a Lucca".






