Antonio Filotei, macellaio di Pescara del Tronto: «In dieci anni hanno tolto le macerie e nient’altro. La gente è andata via, il paese non esiste più»Gli abitanti di quella che era Pescara del Tronto sono ancora nel villaggio Sae lungo la Salaria. Accanto alle casette c’è una chiesa, un’osteria, pochi altri negozi. Un’area camper è in costruzione, ma ci sono anche attività che in questi dieci anni hanno aperto e poi chiuso. Tra le attività rimaste c’è la macelleria di Antonio Filotei.

Antonio, cosa resta oggi?

"Resta la rabbia. E la sensazione di essere stati presi in giro. Qui a Pescara non si è mosso nulla. Nelle altre frazioni qualcosa è partito, chi più chi meno. Da noi no. È come se ci fosse un padrone che decide per tutti, e noi dobbiamo solo aspettare."

Lei vive ancora nelle Sae.

"Da dieci anni. Sessanta metri quadri in quattro, poi in tre. Ho dovuto ricavare una camera a spese mie: tremila euro solo per far dormire mia figlia. Intanto la mia casa vera, 180 metri quadrati, posso solo guardarla. È lì, ferma, come il paese".