HomeUmbriaCronaca"San Pellegrino, ricostruzione a rilento. Siamo ancora nelle casette"NORCIA - Dieci anni dopo l’inizio della lunga sequenza sismica del 2016, San Pellegrino di Norcia è ancora un paese...Luciano Severini, cittadino di San Pellegrino. , parla di un pase sospeso tra e casette e una ricostruzione a macchia di leopardoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNORCIA - Dieci anni dopo l’inizio della lunga sequenza sismica del 2016, San Pellegrino di Norcia è ancora un paese sospeso tra le casette Sae e una ricostruzione che procede "a chiazze di leopardo. Siamo più o meno all’anno zero: qualche cantiere nel centro storico è partito, altri sono fermi e di alcuni aggregati ancora non sappiamo a che punto siamo": parole di Luciano Severini, cittadino di San Pellegrino e da sempre animatore della comunità della piccola frazione nursina, intervistato dall’ Ansa.
"I tempi credo saranno ancora lunghi. Nel centro abitato sono partiti otto decreti, pochi rispetto ai 43 previsti. In dieci anni - spiega Severini - sono state recuperate dieci, dodici case, tutte però fuori dal centro storico e che avrebbero potuto essere sistemate già nei primi cinque anni. Ci sono responsabilità della burocrazia pubblica, problemi legati agli aggregati ma anche progetti che non sono stati presentati". A pesare sono stati anche i tempi del piano attuativo. "Tra affidamenti agli studi tecnici, adozione, osservazioni e approvazione - aggiunge - sono passati tre anni, tre anni e mezzo praticamente di fermo".











