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La reazione del governo all'invasione di Ceuta è paradossale: invece di correre in aiuto di un Paese con il quale condividiamo storia, turismo e commercio, ha deciso di tirare su barriere burocratiche per blindare una frontiera immaginaria. Nel mentre, il problema per l'opposizione erano le chat dell'ex sottosegretario alla Giustizia, il solito inseguimento dell'ennesimo presunto scandalo moral-giudiziario

Lo so che bisogna andarci piano con le parole grosse, specie quelle della gamma dell’indignazione, che oggi si sprecano per qualsiasi cosa. Ma come chiamare diversamente da "vergogna" la sensazione che si prova, da italiani, di fronte al comportamento del nostro governo e quindi del nostro Paese nei confronti della Spagna dopo l’invasione di un giorno di Ceuta da parte di 60 mila migranti? Mettiamo che le cose siano andate molto peggio di come sono andate; che i migranti siano rimasti in massa nell’exclave spagnola; ipotizziamo anche che abbiano dato l’assalto a qualche negozio di alimentari; diamo per certo che siano stati sobillati da un nemico neanche tanto occulto; per soprammercato fingiamo addirittura che Ceuta non sia in Africa ma...