Aggiungi come fonte il Giornale di Sicilia
A Ceuta sarebbero state organizzate ronde di cittadini per individuare e allontanare i migranti rimasti nell’exclave spagnola dopo gli arrivi in massa della scorsa settimana. Lo riferisce El Pais, che racconta la testimonianza di una dirigente del Partito socialista locale e riporta messaggi di WhatsApp utilizzati per coordinare le pattuglie. Secondo il quotidiano, Sandra Lopez, segretaria per la politica istituzionale di Ceuta, ha incontrato un giovane marocchino che le avrebbe mostrato ferite e lividi, a suo dire subiti durante un’aggressione avvenuta nel quartiere di Postigo dell’exclave. Poco dopo, la stessa Lopez avrebbe visto ronde di residenti presidiare gli accessi alla zona, fra cui un uomo con una mazza da baseball. Sebbene la comunità ceutì abbia respinto risposte violente a fronte dell’ondata di migranti che si è riversata una settimana fa nella città autonoma, prendendo le distanze anche dalle mobilitazioni di gruppi e partiti dell’estrema destra, le ronde - secondo il quotidiano - non sono «un fenomeno esclusivo di Postigo». Ma si svolgono anche in altri quartieri come Los Rosales o Benitez, dove «gruppi di residenti hanno bloccato gli ingressi con recinzioni e montano la guardia 24 ore su 24 per chiudere il passaggio agli estranei». El Pais riferisce inoltre che in gruppi di WhatsApp, ai quali ha avuto accesso, i partecipanti si sarebbero organizzati per «andare a prenderli tutti», scambiandosi posizione e immagini di migranti nascosti nei boschi o lungo le scogliere per evitare i rimpatri.










