| 4 Agosto 2026 16:01 |

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(Adnkronos) – A Ceuta, a quattro giorni dal massiccio afflusso di migranti che ha scatenato una crisi a livello Ue, il centro della città sta tornando ad una apparente normalità. A quanto riferisce il quotidiano El Paìs, sulla spiaggia del Tarajal, che la settimana scorsa è stata il principale punto di arrivo dell’ondata di migranti provenienti dal vicino Marocco, già ieri si sono visti alcuni bagnanti, i primi da quando è iniziata la crisi.

Nel centro della città, presidiato da Guardia Civil ed esercito, sono tornati i turisti. Ma appena fuori dal centro, la situazione è diversa. Secondo le autorità spagnole, a Ceuta restano ancora circa 2.500 migranti irregolari, delle decine di migliaia che hanno sfondato la settimana scorsa. Sono marocchini, ma anche dell’Africa subsahariana. Il centro di accoglienza della città è strapieno e non ha più posti.

Il quotidiano riferisce che diversi hanno trovato rifugio nel cimitero musulmano di Sidi Embarek, dove dormono sulle lapidi e riescono a lavarsi. La cronista del Paìs riferisce che il grado di ostilità nei confronti della stampa, sia dei migranti che dei cittadini di Ceuta, è molto alto, per via del forte afflusso di giornalisti nell’exclave provenienti da tutto il mondo, anche da “Cina e Russia”, come indica un abitante del quartiere di Hadù.