Per capire il livello di rapporti e influenza di Valter Lavitola bisogna tornare al 10 febbraio 2023. Tre anni fa Lavitola aveva già stretto un rapporto d’amicizia con il più popolare giornalista televisivo italiano, Sigfrido Ranucci. Amico che ha tradito piazzandogli una bomba davanti al suo cancello. Dall’ordigno è scaturita l’indagine che ha portato all’arresto di Lavitola quale mandante e facendo emergere un rapporto tra vittima e carnefice al centro di feroci polemiche e attacchi nei confronti del giornalista. Ora Lavitola è in carcere, Ranucci ha un piede fuori dalla sua creatura: Report. Negli anni in cui l’amicizia tra i due si consolidava, il faccendiere si occupava anche del suo passato provando a sistemarlo. A modo suo.
Tre anni fa mentre deliziava magistrati e giornalisti con i suoi piatti di pesce nel suo ristorante, dava mandato ai suoi avvocati di provare a riaprire una delle sue tante controversie giudiziarie. Quel giorno di febbraio ’23, infatti, Silvio Berlusconi rende informazioni testimoniali all’avvocato del faccendiere in collegamento da remoto da villa San Martino ad Arcore. Un lascito giudiziario di cui avevano parlato le cronache dopo la morte dell’ex cavaliere, ma che oggi, con Lavitola nuovamente protagonista, torna d’interesse.













