L'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è stato arrestato oggi, 10 agosto 2026, con l'accusa di essere il mandante dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, conduttore del programma televisivo Report.Chi è Nato a Salerno nel 1966, Lavitola è una figura nota alle cronache politiche e giudiziarie italiane come faccendiere e mediatore internazionale. Le sue vicende storiche più rilevanti includono: Direzione de L'Avanti!: ha guidato la rinascita in chiave cooperativa del celebre quotidiano socialista, usandolo spesso come piattaforma per manovre e pressioni politiche.

Nel 2012 ha patteggiato 3 anni e 8 mesi nell’inchiesta sui finanziamenti pubblici ottenuti dal quotidiano; l’anno successivo è stato condannato a 2 anni e 8 mesi per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. È finito anche nell’inchiesta sulla cosiddetta “compravendita dei senatori”: condannato in primo grado a tre anni per corruzione, il procedimento si è poi concluso in appello con la prescrizione. A suo carico anche procedimenti legati ad appalti e affari a Panama, tra cui una condanna in primo grado per tentata estorsione nei confronti di Impregilo.L'attentato La sera del 16 ottobre 2025, un ordigno contenente circa un chilo di esplosivo è stato fatto esplodere davanti al cancello dell'abitazione di Sigfrido Ranucci a Pomezia, vicino Roma. Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), Lavitola avrebbe effettuato un sopralluogo sul posto un mese prima dell'esplosione insieme al suo collaboratore camerunense Gomes Clessio Tavares, ritenuto l'intermediario con la banda di quattro esecutori materiali (arrestati in Campania). : Ranucci e Lavitola si conoscevano da anni; l'ex editore era diventato nel tempo una fonte per diverse inchieste giornalistiche di Report. Il movente dietro la pianificazione del gesto resta tuttora al vaglio degli inquirenti.