Attivisti e giornalisti portano cibo e acqua alle famiglie palestinesi bloccate a Qusra

Parla a Fanpage.it una attivista italiana che da giorni si trova insieme ai palestinesi circondati da coloni israeliani a Qusra, in Cisgiordania. Dopo giorni di tensione stamattina l’esercito li ha fatti uscire dalla casa: “Ci hanno mostrato un documento secondo cui nessuno può avvicinarsi alla famiglia”.

“Stamattina ci siamo svegliati con di nuovo l'outpost davanti casa, poi smantellato, e questa carovana di gente al cancello”: a parlare a Fanpage.it, dalla Cisgiordania, è Hurr, una degli attivisti italiani che si trovano a Qusra, a sud di Nablus, in una delle case di famiglie palestinesi circondate dai coloni israeliani. L’assedio va avanti ormai da giorni: ieri l’esercito israeliano è entrato nelle case per poi andare via dopo un po’. I coloni hanno allestito un avamposto che da una settimana circa impedisce l'accesso alle abitazioni di due famiglie ai margini del villaggio. Ieri è intervenuto l’ambasciatore americano in Israele, che ha condannato l’assedio come “orribile atto di terrorismo”, e anche la Farnesina sta seguendo la situazione per la presenza di italiani sul posto. Dalla Cisgiordania ci risponde Hurr, in quella casa ormai da giorni insieme alle famiglie palestinesi e fatta uscire questa mattina.