"Siamo stati con la famiglia palestinese assediata dai coloni a Qusra fin dal primo giorno, era domenica. Eravamo arrivati lì per vedere la situazione e cercare di capire, poi sono arrivati gli estremisti e hanno piazzato la tenda nel cortile della villa. Siamo rimasti con la famiglia. Stamattina la polizia di frontiera israeliana ci ha evacuati". Lo racconta all'ANSA Magda (nome fittizio per ragioni di sicurezza), giovane italiana che con altri quattro connazionali - un giovane e altre tre ragazze - ha vissuto personalmente per sei giorni il dramma della famiglia di Qusay Abu Ridi, intrappolata dall'accerchiamento degli anarchici ebrei.

"Ora siamo ospiti in una casa di amici palestinesi nel villaggio di Qusra, qui intorno non ci sono coloni. E' un'esperienza emotivamente importante, ci dispiace per la famiglia assediata", dice Magda, ricordando che le due bambine piccole sono state evacuate nei giorni scorsi da un'ambulanza che ha anche portato cibo e acqua. Al momento sono rimasti nella palazzina quattro uomini e due donne, aggiunge.

Magda, una dei cinque attivisti italiani che hanno seguito di persona l'assedio dei coloni israeliani alla famiglia palestinese di Qusra, a sud di Nablus, riferisce che stamattina presto un gruppetto di estremisti ebrei è tornato nel cortile della casa e ha rimontato la tenda che era stata smantellata nei giorni scorsi dalle forze di sicurezza israeliane. "Poi sono arrivati quattro soldati, hanno parlato con i coloni e gli hanno dato il tempo per andarsene. Successivamente sono arrivati altri militari e hanno tolto la tenda", racconta.