Cinque attivisti italiani, un uomo e quattro donne, sono stati evacuati dalle case dei palestinesi assediate dai coloni israeliani a Qusra, in Cisgiordania. L’assedio delle famiglie palestinesi a Qusra era cominciato domenica, quando un gruppo di coloni israeliani aveva circondato le case, tagliato l’acqua e impedito di entrare e uscire.

Gli italiani, parlando con i media sotto pseudonimo, hanno detto che si trovavano nelle case delle famiglie palestinesi domenica, quando è cominciato l’assedio dei coloni: sono stati bloccati e da allora sono rimasti assieme alle famiglie assediate.

Hanno detto poi che venerdì mattina degli agenti della polizia di frontiera israeliana si sono presentati alle case assediate e hanno detto che potevano rimanervi soltanto gli abitanti perché tutta l’area era stata dichiarata zona militare. Gli italiani sono stati fatti uscire dalle case senza violenza e ora si trovano in un paese vicino a Qusra.

La questione dei cinque attivisti italiani ha alcuni punti poco chiari. Fin dall’inizio dell’assedio molti giornalisti internazionali avevano parlato al telefono con vari membri delle due famiglie palestinesi assediate, gli Hassan e gli Abu Ridi, ma nessuno aveva fatto menzione della presenza di attivisti italiani. Le prime notizie su di loro sono state date giovedì sera dal Wall Street Journal. Non si conosce la loro identità né se lavorassero per qualche ong o associazione.