La carne di struzzo può portare dei benefici per il corpo umano? A rispondere a questa domanda, affrontando a livello scientifico tutto ciò che ruota intorno al tema, ci ha pensato Mauro Minelli, immunologo e professore di Nutrizione clinica presso l'università Lum Giuseppe Degennaro, intervistato dall'AdnKronos. L'inserimento nella dieta, soprattutto d'élite ed in particolar modo per chi pratica sport ad alto livello, di carne di animali del gruppo dei ratiti, di cui fa parte anche lo struzzo comune, "offre una chiave di lettura scientifica di un certo interesse", ha spiegato l'esperto.
Un profilo "unico"
Dal punto di vista biochimico, la carne di struzzo rappresenta "un profilo unico per i regimi di recupero atletico soprattutto in presenza di carenza marziale (mancanza di ferro, ndr). Nonostante l'apparenza possa trarre in inganno, quella di struzzo va commercialmente considerata come carne rossa", ha argomentato Minelli. "Essa, infatti, contiene ferro eme, la forma più biodisponibile per l'organismo umano, in concentrazioni paragonabili al manzo, ma con una frazione lipidica drasticamente inferiore. L'assenza quasi totale di grassi saturi, unita a un elevato valore biologico delle proteine, la rende un alleato prezioso per la sintesi muscolare, pur richiedendo una competenza tecnica notevole in cucina".








