Il dottore mette in guardia dai rischi di parassiti e batteri, ma in Puglia il video scatena la reazione di chi difende una tradizione gastronomica.
«Il polpo crudo non va mangiato, soprattutto vivo» con queste parole Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della «Clinica di malattie infettive» del Policlinico San Martino di Genova, ha messo in guardia i suoi follower sui rischi di mangiare il polpo appena pescato e crudo. Cos’ con un video pubblicato sui social, il medico ha definito la pratica «una delle mode demenziali dell’estate». Il problema è che questa in Puglia non è una moda dell’estate, ma è una tradizione diffusa e quindi la risposta dei pugliesi non si è fatta attendere.
I rischi nel mangiare polpo crudo
Nel suo video Bassetti spiega che il problema non riguarda soltanto un possibile mal di pancia. Il consumo di polpo crudo può infatti esporre a diversi rischi, legati soprattutto alla presenza di parassiti e batteri. Tra questi cita l’anisakis, più comunemente associato al consumo di pesce crudo, e alcuni microrganismi che possono provocare infezioni anche gravi. Per questo l’infettologo invita a non consumare il polpo crudo senza averlo sottoposto a un trattamento adeguato. Richiamando le indicazioni del Ministero della Salute, ricorda che il prodotto destinato al consumo crudo deve essere congelato a -20 °C per almeno 24 ore negli esercizi professionali. A casa, invece, la temperatura dei normali congelatori richiede un periodo più lungo: almeno 96 ore a -18 °C. Bassetti conclude il video raccomandandosi: «evitare di farlo, ma sopratutto evitare di postare queste cose che rischiano di fare male alla salute della gente».










