Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiToglietemi tutto ma non il mio polpo. Il rapporto del popolo barese con il pesce crudo, si sa, è ancestrale. Sarebbe meglio dire viscerale, visto che, a volte, qualche effetto collaterale a livello gastrico si manifesta, ma è un rischio che ogni barese mette in conto.
Guai quindi a mettere in discussione il legame profondo con prelibatezze ad alto potenziale batterico quali cozze pelose, ricci, taratuffi, tagliatelle di mare e appunto polipi crudi da consumare dopo averli “arricciati”, ossia sbattuti con forza per rompere le fibre muscolari del mollusco rendendo i tentacoli teneri e pronti per essere mangiati.
A sferrare l’attacco all’essenza della baresità c’ha pensato il noto infettivologo genovese Matteo Bassetti che abbiamo imparato a conoscere ai tempi del Covid come uno dei divulgatori scientifici più presenti in tv. Bassetti maneggia molto bene i social e ne trae sempre spunti per rilanciare la propria visibilità. A luglio, durante le giornate di caldo africano, aveva postato su Facebook una provocazione sarcastica affermando che «Prima dei vaccini per il Covid non c'erano tutti questi malori per il caldo». Ma migliaia di utenti non hanno colto la vena ironica contro i no vax e hanno likato in massa il post.









