Amsterdam vieta gli spot sulla carne negli spazi pubblici, gli integralisti del fitness, invece, continuano a inseguire il culto della dieta a base di proteine animali. Tra i due estremi si collocano Paolo Ajmone Marsan, professore ordinario di Miglioramento genetico animale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, e Riccardo Negrini, professore associato di Zootecnia generale e miglioramento genetico nello stesso ateneo. Dopo anni di esperienza, hanno scritto Fabbricare carne (Il Mulino) per indagare la vera natura dell’allevamento: un sistema complesso, che se ben gestito può produrre cibo e insieme tutelare ecosistemi e sostenere comunità rurali. Lontano dagli slogan ambientalisti quanto dalle ossessioni del wellness, guardano alle sfide del futuro alimentare, tra carne coltivata, biotecnologie e intelligenza artificiale nelle stalle. Perché per nutrire un pianeta da dieci miliardi di persone non esiste una formula unica, ma serve una visione capace di tenere insieme ambiente, economia, cultura e progresso. “Solo liberandoci da luoghi comuni e ossessioni per i superfood che promettono benessere e longevità”, sostengono, “potremo scegliere consapevolmente il futuro da servire in tavola”.