Pavia. «Ciò che è capitato al San Raffaele deve di certo far riflettere sui controlli, ma anche sulle risorse che il ministero mette a disposizione per la procreazione assistita in Italia: negli ultimi anni assistiamo a un aumento importante della domanda, in un Paese dove si fanno sempre meno figli. Per questo servono più risorse per far lavorare i medici e i biologi in serenità, dato che questo non è un settore come gli altri. Altrimenti si continua a parlare di denatalità senza però mettere sul piatto gli investimenti adeguati per contrastarla, nei casi in cui la medicina può intervenire». Rossella Nappi, professoressa ordinaria dell’ateneo di Pavia, è una delle massime esperte di salute femminile oltre che direttrice della Ginecologia 2 del San Matteo, centro che tra le altre cose si occupa di procreazione e riproduzione medicalmente assistita (Pma). I cicli eseguiti ogni anno a Pavia oscillano tra i 350 e i 500, tenendo conto di tutte le procedure di procreazione. L’articolo completo sull’edizione della Provincia Pavese in edicola giovedì 13 agosto.
La professoressa Nappi: «Cresce la procreazione assistita, servono risorse contro la denatalità»
La direttrice della Ginecologia 2 del San Matteo formula un appello sul tema della procreazione assistita













