TRENTO. L'Italia soffre di una grave e cronica carenza di gameti (soprattutto ovociti) per la fecondazione eterologa e il Trentino non è da meno. La situazione è peggiorata negli ultimi mesi tanto che il Centro Provinciale per la Procreazione medicalmente assistita di Arco ha inviato una nota informativa alle coppie in attesa spiegando la presenza di crescenti difficoltà di approvvigionamento di gameti femminili eterologhi dalla biobanca spagnola con cui l'Azienda sanitaria collabora e segnalando il rischio concreto di non riuscire a soddisfare tutte le richieste.

Non solo: nella lettera i pazienti vengono invitati a valutare "eventuali percorsi alternativi". Il problema sono infatti i tempi di attesa: tra l'ordine ed il recepimento dei gameti attualmente passano tra i 4 e i 10 mesi.A rendere pubblico il problema e a chiedere lumi all'assessore Tonina e all'Asuit su questa carenza sono stati, in un'interrogazione, i consiglieri Pd Francesca Parolari e Paolo Zanella.In media sono una cinquantina i gameti femminili acquistati ogni anno dal centro spagnolo da cui l'Asuit si rifornisce e altrettante sono attualmente le coppie in attesa.

Ora, proprio perché gli approvvigionamenti arrivano a singhiozzo, l'Asuit sta predisponendo una nuova procedura di gara per individuare ulteriori biobanche fornitrici. Ma perché, chiedono i consiglieri, non è stato fatto prima? Perché ci si è attivati solo quando i tempi si sono allungati in maniera così evidente?