Solo poco più del 40% delle coppie che potrebbe aver bisogno delle tecniche di procreazione assistita – circa 150mila all’anno – vi fa effettivamente ricorso. I motivi sono tanti: tempi di attesa lunghi per i trattamenti – in alcuni centri pubblici ci si avvicina all’anno prima di arrivare al trattamento – costi difficili da sostenere, scarso supporto psicologico. Motivo per cui alcune coppie abbandonano il percorso, magari dopo il primo fallimento.

L’ostacolo dei tempi di attesa

Una recente indagine condotta dal network di centri convenzionati Demetra su 480 donne e 35 centri di Pma, che rappresentano oltre la metà dei cicli effettuati nel nostro Paese, restituisce dati interessanti: oltre due donne su tre hanno provato a rivolgersi al pubblico come prima scelta ma il 43% ha aspettato oltre tre mesi per la prima visita. Ed essendo il fattore tempo fondamentale per le coppie, nove su dieci si rivolgono poi al privato, che spesso ha costi insostenibili. E comunque la gran parte di chi si rivolge alla Pma nel privato ha un’età tra i 35 e i 40 anni,

Volere un figlio, purché sia perfetto. Ma si può “costruire” su misura?

18 Marzo 2026