Questo è il numero del 18 giugno 2026 della newsletter Ippocrate, firmata da Linda Varlese, su Salute e Ricerca. Per iscriverti clicca qui.

Mentre l'Europa continua a fare i conti con il crollo delle nascite, la procreazione medicalmente assistita (Pma) sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche pubbliche. Non più soltanto una risposta all'infertilità, ma uno strumento che molti governi iniziano a considerare parte integrante delle strategie per affrontare la crisi demografica che interessa gran parte del continente. Il caso più emblematico arriva dalla Svezia. Storicamente considerato uno dei modelli europei più avanzati in materia di welfare familiare, il Paese nordico sta registrando il livello di fertilità più basso da quando esistono rilevazioni statistiche. Una situazione che ha spinto il governo guidato dal primo ministro Ulf Kristersson a mettere la fecondazione in vitro al centro della propria agenda politica.

L'esecutivo ha già aumentato da tre a sei i tentativi gratuiti di fecondazione assistita per chi cerca di avere il primo figlio e ha annunciato nuovi investimenti pubblici per ampliare ulteriormente l'accesso ai trattamenti. Ma la proposta che ha attirato maggiormente l'attenzione riguarda la possibilità di finanziare anche i percorsi di Pma per il secondo figlio, oggi a carico delle famiglie. Al di là dell'effettiva capacità di queste misure di invertire il trend della denatalità, il caso svedese evidenzia un dato politico rilevante: il tema della fertilità è entrato stabilmente nel dibattito pubblico come questione strategica per il futuro del Paese. Secondo un'analisi dell'European Atlas of Fertility Treatment Policies, dal 2024 tutti i 27 Stati membri dell'Unione Europea finanziano in qualche forma i trattamenti di fecondazione in vitro. Tuttavia, le differenze restano profonde. Solo pochi Paesi garantiscono una copertura estesa dei cicli di trattamento, mentre persistono forti disparità nei tempi di accesso, nei costi sostenuti dai cittadini e nei requisiti richiesti per poter accedere alle cure.