"Quanto sta succedendo al San Raffaele è molto preoccupante. Il fermo di un’attività per non conformità è un evento molto raro, forse inedito, ed è opportuno che si faccia massima chiarezza, pur con tutta la delicatezza del caso, poiché si tratta di un servizio, quello della procreazione medicalmente assistita, di una delicatezza estrema". Parole di Carlo Borghetti (nella foto), consigliere regionale lombardo e capo delegazione Pd in commissione sanità del Consiglio regionale della Lombardia, dopo che l’Ats Città Metropolitana ha disposto la sospensione dell’attività del Laboratorio di Embriologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione medicalmente assistita di III livello.

"Riteniamo opportuno che l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso venga in commissione sanità a chiarire quanto è accaduto – continua Borghetti –. Il nostro interesse è quello di capire di che problema si sia trattato, la gravità della non conformità, che tecnicamente, nei “sistemi qualità“ può essere “maggiore“ o “minore“, e quale sia l’entità delle azioni correttive chieste dall’Ats". A questo punto, il consigliere democratico al Pirellone spiega che la distinzione appena citata tra maggiore o minore "serve per capire se non sia opportuno, prendendo le mosse da questo caso, andare a rivedere l’insieme delle procedure che regolamentano la Pma in modo da evitare che fatti analoghi accadano di nuovo. E sarà anche l’occasione per avere un aggiornamento sullo stato dell’arte della Pma negli ospedali lombardi, struttura per struttura".