HomeForlìCronacaTerre Cevico, uva all’alba: "Conferimenti già alle 6"Iniziativa dell’affiliata a Legacoop che esporta vino in tutto il mondoFranco Donati e Paolo Lucchi, presidenti di Terre Cevico e Legacoop RomagnaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAnche la vendemmia si adatta al cambiamento climatico. Il conferimento delle uve in stabilimento parte già dalle 6 del mattino per le uve precoci che maturano in agosto, in particolare Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio; lo scopo è di evitare le ore più calde del giorno: è quanto succede a Terre Cevico, stabilimenti di produzione a Lugo e Forlì, export in quasi 90 paesi nel mondo. Con un fatturato consolidato di 213 milioni di euro e più di 500 dipendenti, l’azienda figura tra le prime 10 cooperative vitivinicole italiane e già da tempo si è posta il problema degli effetti dell’andamento climatico sull’attività dei propri 900 soci. In particolare per quanto riguarda l’incidenza sulla qualità, sull’epoca di maturazione, sulle interazioni col processo produttivo e la gestione del personale.
Spiega a questo proposito il presidente, Franco Donati: "Fin dalla campagna 2024, una delle prime attività messe in campo da Terre Cevico, per affrontare questi cambiamenti, è stato il coinvolgimento dei soci nello sviluppo di un progetto di raccolta ‘mattiniera’. Questo progetto prevede una modifica degli orari di apertura degli stabilimenti produttivi per il conferimento delle uve dalle 6 alle 13.30. Il principio base – prosegue Donati – è quello di sfruttare le ore fresche della notte e del primo mattino, per avere in cantina uve con temperature più basse, ottenendo un miglioramento qualitativo del prodotto e delle prestazioni degli impianti. I risultati ottenuti ci portano a considerare questo progetto un elemento ormai consolidato del nostro programma di vendemmia".









