Arezzo, 13 agosto 2026 – L’Etna erutta, la cenere si sposta con il vento e per chi aveva scelto la Sicilia per una vacanza arriva una complicazione difficile da mettere in conto: aeroporti chiusi, voli cancellati, trasferimenti improvvisati e ore trascorse cercando un modo per tornare a casa. Tra i viaggiatori rimasti coinvolti ci sono anche alcuni aretini, protagonisti di una vera e propria odissea per raggiungere e lasciare l’isola.

Il viaggio di Giacomo Cherici verso Taormina

Giacomo Cherici è riuscito ad arrivare a Taormina, ma per farlo ha dovuto cambiare completamente programma. Il suo volo è stato cancellato mentre era diretto a Fiumicino. A quel punto, capito che gli aerei non sarebbero più partiti, è iniziata la corsa contro il tempo.

“Mi hanno cancellato il volo mentre stavo arrivando a Fiumicino da Termini – ha raccontato alla trasmissione “Diario del giorno” su Rete 4 – e a un certo punto sono semplicemente tornato a Fiumicino. Abbiamo capito che i voli non sarebbero più partiti”.

La soluzione è stata salire sull’ultimo treno disponibile verso Villa San Giovanni, già gremito di passeggeri nella stessa situazione. Poi il traghetto per Messina e, infine, un trasferimento notturno verso Taormina.Un viaggio durato molte più ore del previsto, ma che Cherici prova a raccontare senza perdere il sorriso. “Siamo partiti da varie zone diverse d’Italia. Da Roma eravamo su quattro o cinque percorsi diversi, in base a dove arrivava ognuno. C’è chi se l’è fatta in macchina, chi è stato dirottato su Trapani e ha dovuto affrontare quattro, quattro ore e mezza di trasferimento verso Catania”.