Tra le denunce spunta anche quella dell'attore Filippo Laganà, che ha raccontato i costi elevati richiesti per raggiungere gli scali alternativi

L’emergenza cenere provocata dall’Etna non si ferma ai disagi negli aeroporti. Da otto giorni, con lo scalo di Catania costretto a limitare o sospendere le operazioni, migliaia di passeggeri si sono riversati su treni, autobus, taxi e aeroporti alternativi, facendo esplodere tempi e costi degli spostamenti. Per percorrere in auto la tratta Catania-Palermo, in alcuni casi, sono stati chiesti fino a 800 euro, una cifra superiore a quella di un volo intercontinentale in alta stagione.

La denuncia dell’attore

A far emergere il problema sono anche le numerose testimonianze pubblicate sui social. Tra queste quella dell’attore Filippo Laganà, che ha raccontato i costi richiesti per raggiungere gli scali alternativi, denunciando casi di sciacallaggio. L’attore riferisce che gli sono stati chiesti 700 euro per un transfer privato da Catania a Palermo. Di solito, stando alle tariffe ufficiali, la compagnia di taxi Trinacria di Palermo per raggiungere l’aeroporto etneo chiede 500 euro. Gli Ncc da Catania a Palermo, invece, fanno prezzi che vanno da 450 a 650 euro.