| 13 Agosto 2026 19:02 |

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(Adnkronos) – Continuano i disagi all’aeroporto di Catania Fontanarossa a causa dell’eruzione dell’Etna. Secondo le stime di Altroconsumo, sono già circa 700 i voli cancellati e oltre 100mila i passeggeri coinvolti, situazione che sembra destinata a non risolversi prima di domani, 14 agosto: fino a quella data, infatti, sono sospesi fino alle 8 gli arrivi all’aeroporto di Catania e, fino alle 2 le partenze, stando all’ultimo aggiornamento diffuso da Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania.

Si apre così il tema dei diritti dei passeggeri, tra rimborsi, assistenza e risarcimenti. In caso di cancellazione del volo, infatti, il passeggero ha davanti a sé tre opzioni: rimborso, riprotezione ‘il prima possibile’, oppure in una data successiva.

I voli alternativi: la ‘riprotezione’. In caso di volo cancellato la compagnia deve ‘riproteggere’ i passeggeri, cioè offrire gratuitamente un volo alternativo e, ai sensi del Regolamento comunitario n. 261/2004, fornire assistenza ai passeggeri: pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa. Ma, con un aeroporto bloccato e decine di voli cancellati, le richieste da gestire sono tantissime. E infatti “da Catania stiamo ricevendo molte segnalazioni di carenza nell’assistenza ai passeggeri rimasti senza volo, da parte delle compagnie aeree: alcuni non riescono nemmeno a ottenere un voucher per comprare un panino. E la preoccupazione maggiore ora è per chi deve pernottare. Uno degli altri problemi che ci raccontano è che che alcuni voli vengono dirottati su Palermo ma che molte compagnie non offrono neanche il transfer”, dice all’Adnkronos il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona.