Voli cancellati, dirottati o fortemente ritardati a causa dell’Etna: cosa spetta ai passeggeri? Mauro Antonelli, responsabile Ufficio studi dell’Unione Nazionale Consumatori, spiega quando si ha diritto a rimborso, riprotezione e assistenza.

L’eruzione dell’Etna continua a creare disagi ai passeggeri in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania. La presenza di cenere vulcanica e le condizioni legate all’attività del vulcano hanno provocato negli ultimi quattro giorni voli cancellati, dirottati o fortemente ritardati, con conseguenze per migliaia di viaggiatori. La situazione è rimasta critica anche nelle ultime ore, con diversi voli spostati verso altri aeroporti siciliani, tra cui Palermo e Trapani, e passeggeri costretti a ritardi e cambi di programma. Il problema riguarda anche chi deve raggiungere Catania: in molti casi, infatti, un volo dirottato su un altro scalo significa dover affrontare autonomamente un ulteriore viaggio per arrivare a destinazione. Tra i passeggeri coinvolti c’è anche Francesco, un ragazzo di Ragusa che doveva rientrare da Roma: "La mattina, mentre stavo arrivando in aeroporto ed ero in stazione, ho visto una notifica sulla storia dell’aeroporto di Catania: c’era un’allerta alta per l’eruzione dell’Etna e i forti venti", racconta. Secondo la sua testimonianza, anche nelle ore successive le informazioni sono rimaste poco chiare: "Fino alle 19 del giorno dopo non ci sono state notizie certe e da ieri la situazione era la stessa". Vedendo che i voli venivano cancellati oppure dirottati su Palermo o Trapani, spesso con forti ritardi, Francesco ha deciso di rinunciare al volo e scegliere un altro mezzo per tornare a casa: un autobus da Roma, che impiega ben 12 ore. Ma cosa succede invece a chi decide di aspettare o si ritrova con il volo cancellato o dirottato? Quali sono i diritti dei passeggeri e quali spese devono essere sostenute dalla compagnia aerea? Fanpage.it ne ha parlato con Mauro Antonelli, responsabile dell’Ufficio studi dell’Unione Nazionale Consumatori.