L’estate incandescente dell’Etna sta diventato un incubo per migliaia di passeggeri dell’aeroporto di Catania. La nuova fase eruttiva del vulcano ha di nuovo fatto sospendere i voli in arrivo e in partenza fino alle 18 di oggi mercoledì 12 agosto. Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo etneo, che invita i passeggeri “a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto”. Lo stop è stato imposto anche ai voli sull’aeroporto di Comiso fino alle 10.
Il vulcano attivo più alto d’Europa sta eruttando da cinque giorni consecutivi e con l’emissione di una fitta nube eruttiva nel cielo, sta impattando fortemente sull’attività dell’aeroporto di Catania dove, per la chiusura per sicurezza degli spazi aerei, da giorni non si può atterrare, e quindi ripartire. Sono queste situazioni di forza maggiore, ma che creano il caos nello scalo, costringendo migliaia di passeggeri a rimanere a terra o a corse verso Palermo o Comiso per potere partire, con difficoltà a trovare posto sugli autobus, o a rinunciare alle vacanze.
L’emergenza Etna, sottolinea il presidente della regione Sicilia Renato Schifani, “conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola e, in particolare, lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività“. Mentre la Sac afferma di essere “pronta a ripristinare attività scalo appena riapre lo spazio aereo”. La Fiavet Sicilia, associazione di imprese viaggi e turismo, chiede invece di “istituire un tavolo operativo permanente per le emergenze aeroportuali” per avere “procedure e responsabilità definite in anticipo”.












