L’emergenza 13 agosto 2026 alle 00:28L’eruzione continua, migliaia di passeggeri a terra nell’aeroporto di Catania
CAtania.
Tre giorni di stop ai voli, prolungato fino alle 16 di oggi, ed è emergenza voli a Catania per l’intesa attività dell’Etna. La nube di cenere emessa dall’attività esplosiva presente al cratere Voragine ha messo in ginocchio lo scalo internazionale Vincenzo Bellini che, secondo il ministro Nello Musumeci, sarebbe «fuori posto». Le cifre parlano da sole della crisi: dall’8 all’11 agosto sono saltati all’aeroporto di Catania, tra mancati arrivi e partenze e cancellazioni, circa 700 voli. Ne sono stati cancellati circa 400 in partenza e altri 52, secondo il sito della Sac, ieri. I voli riprogrammati in altri scali sono oltre 400: tra questi, più di cento sono stati dirottati dall’inizio dell’emergenza su Comiso, una cinquantina, nella sola giornata di martedì, su Palermo, e altri 22 voli su Trapani. Ieri alcuni voli sono stati assegnati anche allo scalo calabrese di Lamezia Terme. Decine di migliaia di passeggeri sono rimasti a terra.
Le perdite
A rendere la situazione ancora più complicata è stato il blocco dei voli, per “contaminazione” di cenere vulcanica, anche dell’aeroporto di Comiso, che ieri mattina però è tornato pienamente operativo. L’aerostazione Vincenzo Bellini non è più presa d’assalto come nei giorni scorsi, c’è sempre chi spera di potere partire, la maggior parte delle presenze è legata agli autobus programmati a Palermo, Trapani, Comiso e Lamezia Terme.











