L'eruzione dell'Etna, che non accenna a terminare, paralizza il turismo in Sicilia, che mostra la sua (intollerabile) impreparazione a un fenomeno naturale tutt'altro che inaspettato: voli sospesi all'aeroporto di Catania e Comiso e anche lo scalo di Malta annuncia cancellazioni e ritardi.

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L’Etna continua a eruttare fontane di lava e, mentre si aprono nuove bocche, la Sicilia è costretta a fare i conti con una situazione che, ormai, ha ben poco di eccezionale.

Dopo lo stop dei voli all’aeroporto di Catania, anche Comiso ha sospeso le attività a causa della cenere vulcanica, mentre i disagi stanno interessando perfino lo scalo di Malta, che ha annunciato cancellazioni e ritardi. Nel bel mezzo dell’estate, però, il problema non è soltanto l’eruzione con le sue conseguenze. È l’assenza di un sistema capace di reagire e offrire soluzioni. Il turismo si blocca, i passeggeri restano a terra e chi viene dirottato su altri aeroporti si trova ad affrontare vere e proprio odissee o sborsare cifre da capogiro.

La Sac, società che gestisce entrambi gli aeroporti siciliani, ha comunicato la sospensione delle attività di volo in arrivo e in partenza nello scalo catanese fino alle 18:00, mentre a Comiso – almeno per il momento – lo stop è previsto fino alle 10:00.