L'attività eruttiva dell'Etna, con l'apertura di una nuova bocca e la pioggia di cenere, ha causato un'altra volta la sospensione degli arrivi all'aeroporto di Catania. I disagi hanno coinvolto circa 30mila passeggeri, con oltre 190 voli deviati su Palermo e Comiso. L'Etna è considerato il vulcano più attivo d'Europa, in questi giorni di altissima presenza turistica in Sicilia, conferma il suo primato.
L'eruzione dell'Etna e la nuova bocca
L'Etna è in piena attività da ormai quattro giorni e non dà segni di tregua. Una nuova bocca eruttiva si è aperta la notte scorsa, alle 23.30 a 1900 metri di altitudine, a Valle del Bove e continua a fuoriuscire cenere dal cratere Voragine. Proprio quest'ultima attività impatta particolarmente sull'aeroporto di Catania, ma anche sulle strade ad alta percorrenza come la A18 Catania-Siracusa, la A18 Messina-Catania (soprattutto nei tratti compresi tra Acireale, Giarre e la Tangenziale di Catania) e l'A19 Palermo-Catania nel tratto d'innesto.
La cenere può creare un effetto "sabbia" sulle strade e ridurre draticamente l'aderenza degli pneumatici, allungando i tempi della frenata. In questi casi è richiesto il rispetto di limiti di velocità ridotti - 30-50 km/h.













