Un' attività di "stop and go" sta caratterizzando la nuova e intensa fase eruttiva dell' Etna. L'emissione di un'intensa e alta nube vulcanica ha costretto alla chiusura dell'aeroporto di Catania fino alle 13:00, momento in cui il vulcano ha concesso una tregua. Questa breve pausa ha permesso l'atterraggio di circa venti aerei, ma l'illusione è durata poco: il blocco è stato infatti ripristinato a causa di una nuova nube vulcanica. La situazione ha portato alla chiusura parziale dello spazio aereo, bloccando i voli in arrivo e, di riflesso, anche quelli in partenza per via dell'assenza fisica di aeromobili sullo scalo.
Il ruolo del cratere Voragine e le fontane di lava
Al centro di questa fase eruttiva c'è il cratere Voragine, andato in scena seguendo una consueta sequenza scientifica: l'attività è iniziata come stromboliana, con boati ed emissione di cenere lavica, per poi intensificarsi fino a trasformarsi in una spettacolare fontana di lava. Questo evento parossistico ha spinto il magma incandescente a diverse centinaia di metri d'altezza, facendolo poi ricadere nella zona sommitale dell'Etna. Il mutamento dell'attività è stato accompagnato da un netto aumento del tremore vulcanico, segnale di un'energia interna rimasta su livelli estremamente alti durante la notte.











