MILANO – I mercati europei ripartono sulla stessa lunghezza d’onda della chiusura di ieri. Prevale l’incertezza in attesa che si sblocchino le trattative sullo stretto di Hormuz, con le ricadute sul prezzo del petrolio, che continua a salire avvicinandosi sempre di più ai 90 dollari al barile. Seduta incerta anche in Asia, orfana però di Tokyo, chiusa per festività.

Avvio poco mosso per l’Europa

Avvio poco mosso per le Borse europee che restano caute con i prezzi del petrolio che continuano a salire sulla scia delle speranze sempre più flebili di un accordo a breve termine tra Stati Uniti e Iran. L'attenzione degli investitori è focalizzata sui rischi di inflazione e le prospettive sui tassi di interesse. Dopo che Teheran ha chiesto un risarcimento finanziario per i danni subiti durante il conflitto, il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver dato istruzioni ai rappresentanti statunitensi di insistere con fermezza per ottenere un risarcimento dall'Iran nell'ambito di eventuali futuri negoziati, aggiungendo un ulteriore ostacolo agli sforzi diplomatici. In Europa, gli investitori si concentreranno sui dati sul commercio italiano, mentre cresce l'attesa per i dati sull'inflazione statunitense che saranno diffusi domani e dai quali potrebbero emergere nuove indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve.