MILANO – Dopo una seduta da dimenticare, i mercati ripartono all’insegna della cautela. Nonostante i nuovi attacchi della notte, le quotazioni del petrolio avanzano deboli, mentre i listini europei tentano il rimbalzo in scia alle negoziazioni asiatiche. Gli occhi degli investitori restano puntati sul Golfo Persico, in attesa di capire quali saranno le prossime mosse dei Paesi coinvolti nel conflitto e le ripercussioni sul commercio di gas e greggio.
Prezzo del petrolio parte in rialzo poi ripiega, Wti a 73 dollari
Andamento altalenante per il prezzo del petrolio mentre la tensione fra Usa e Iran prosegue altissima. Sui mercati le quotazioni del greggio, dopo una partenza in rialzo, ora sono in calo. Il Wti del Texas segna un ribasso dello 0,65% a 73,04 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord, che ieri aveva sfiorato la soglia degli 80 dollari, passa di mano a 77,5 dollari (-0,58%).
Avvio in calo per il gas sul mercato di Amsterdam. I future Ttf, benchmark del prezzo del metano nel Vecchio Continente, cedono l'1,67%, a 48,21 euro al megawattora.
Sì della Consob all'Opa su Recordati, l'offerta parte il 31 agosto











