La settimana parte all’insegna della cautela. Stati Uniti e Iran hanno concordato di sospendere gli attacchi reciproci che avevano segnato una ripresa delle ostilità e di proseguire in settimana le discussioni sul memorandum d'intesa. E così in Asia, l’indice Msci della regione resta debole ma positivo, mentre prosegue la rotazione settoriale che penalizza i titoli tecnologici.Poco mosso il prezzo del petrolio, che ha annullato i guadagni registrati nella notte prima dello stop alla nuova escalation, mentre sulla piattaforma Ttf di Amsterdam il gas naturale continua a salire. Giù l’oro.Milano parte piatta, mentre gli occhi degli investitori guardano a Sintra, in Portogallo, dove oggi si apre il forum annuale della Bce. Sull’azionario, da monitorare Trevi, su cui Icop ha lanciato un’offerta pubblica di scambio e che nei primi minuti non riesce a fare prezzo. Il titolo segna un rialzo teorico del 12%, mentre l'azienda friulana quotata su Egm mette sul piatto un premio del 20,1% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.
Partenza mista per l’Europa, Milano apre piatta
Apertura mista per le Borse europee che manifestano una certa prudenza dopo che Iran e Usa hanno concordato di fermare gli attacchi reciproci in attesa dell'incontro di domani a Doha. Gli investitori guardano agli sviluppi e sono cauti nel valutarne gli effetti: Milano apre piatta a +0,01%, Parigi cede lo 0,07% e Londra lo 0,14%. Francoforte fa meglio ed è in progresso dello 0,12%.








