Apertura incerta per le borse europeeApertura poco mossa per Piazza Affari e per le principali Borse europee, nonostante i guadagni di Wall Street e dei listini asiatici, trainati dal settore dei semiconduttori. In avvio, a Milano l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,08%, a Parigi il Cac40 lo 0,03%, a Francoforte il Dax lo 0,02%. Pressochè fermo il prezzo del petrolio.

Seduta in rialzo per le borse asiaticheLe Borse asiatiche proseguono l'ultima seduta della settimana in rialzo sulla scia di Wall Street, grazie al rally dei titoli dei semiconduttori che ha rafforzato il sentiment, mentre il calo dei prezzi del petrolio ha fornito ulteriore supporto. Le piazze di Seul (+4,30%), Hong Kong (1,52%) e Tokyo (1,42%) guidano i rialzi, con gli investitori che continuano a privilegiare i produttori di chip e i titoli legati all'intelligenza artificiale. In Cina Shanghai segna +0,88% e Shenzhen +0,61%.

Petrolio in lieve rialzo sui mercati asiaticiIl prezzo del petrolio è in lieve rialzo sui mercati asiatici, mentre proseguono i colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il Brent viaggia sui 76,5 dollari al barile (+0,37%) e il Wti sui 72,3 (+0,33%) dopo aver perso ieri quasi il 2% in seguito alle notizie sulla prosecuzione dei negoziati tra Washington e Teheran nonostante la recente escalation delle ostilità che ha interrotto le spedizioni energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz. Ciononostante, i due benchmark sono rimasti sulla buona strada per un rialzo tra il 4 e il 5% nella settimana per i due giorni di raid reciproci. Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha subito un forte rallentamento questa settimana, con i mercati che monitorano attentamente la normalizzazione delle attività di transito. La strategica via navigabile continua a essere un punto critico nei negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran.